Sex toys, donne ed erotismo
Secondo uno studio effettuato da ricercatori britannici, più del 60% delle donne associa l’acquisto di un giocattolo erotico a qualcosa di emozionante, “proibito”, “cattivo” e “sordido”.
Al giorno d’oggi le donne hanno la possibilità e la volontà di tenere sotto controllo la propria sessualità come mai prima d’ora: i sex toys saranno una delle sfaccettature di questa crescente emancipazione.
La ricerca ha anche studiato l’utilizzo della pornografia, scoprendo che le donne non sono da meno rispetto agli uomini, storici fruitori: nemmeno il binomio sesso+amore è più attuale per le donne.
Molte sono le celebrità che hanno pubblicamente elogiato l’utilizzo dei giocattoli erotici: Teri Hatcher, Eva Longoria ed Halle Berry; questo è servito da “via libera” per il pubblico femminile, che ha smesso di vergognarsene. Ecco spuntare il vantaggio commerciale: le vendite sono aumentate sia per i gestori di sexy shop tradizionali, sia per chi li vende in rete – l’importante è che siano oggetti di buon gusto e fatti come si deve.
Un altro aspetto evidenziato è il successo avuto dalle catene di biancheria intima di lusso: Agent Provocateur, Coco de Mer e Sh! Women’s Erotic Emporium.
Entro il 2015 dovrebbe essere possibile un legame tra biancheria intima, profumi, moda ed oggetti erotici: persino i grandi supermercati che vendono anche intimo potrebbero trovare il modo di introdurre anche la vendita dei giocattoli sessuali in modo non volgare, ma naturale e discreto.
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